LUMIO, che sta per Lunar Meteoroid Impacts Observer, è un satellite CubeSat di 12U con una massa di circa 28 kg. Dopo un trasferimento di 3 mesi, seguendo la traiettoria più efficiente per raggiungere la Luna, questo satellite miniaturizzato si muoverà su una particolare orbita intorno al punto Lagrangiano L2 del sistema Terra-Luna, che consente di osservare costantemente il lato nascosto della Luna. LUMIO ha l’obiettivo di monitorare la Luna per individuare i flash prodotti dall’impatto dei meteoroidi sulla sua superficie, in modo da completare i dati acquisiti dai telescopi sulla Terra. Questi dati potranno poi essere usati per migliorare i modelli sul flusso di meteoroidi in arrivo sulla Terra e sulla Luna. Le immagini ad alta frequenza acquisite dalla LUMIO-Cam saranno processate in tempo reale a bordo per individuare l’eventuale presenza di flash dovuti a un impatto, che saranno poi inviati a terra per essere studiati in modo dettagliato.
Il consorzio europeo per la missione LUMIO è costituito dal Politecnico di Milano, Argotec, Leonardo, IMT, Nautilus e S&T Norway. Il Politecnico di Milano è leader del consorzio e si occupa dell’analisi di missione, del sistema di guida, navigazione e controllo del satellite, dell’esperimento di navigazione autonoma, dell’elaborazione scientifica dei dati e della gestione dell’intero progetto. Argotec ha il ruolo di progettare e sviluppare la piattaforma CubeSat, mentre Leonardo della realizzazione della LUMIO-Cam. IMT guida lo sviluppo del trasponder in banda X e del meccanismo di rotazione dei pannelli solari, mentre Nautilus si occupa della progettazione del segmento di terra e delle operazioni di controllo del volo. Infine, la norvegese S&T si occupa della realizzazione del processore di bordo che elaborerà in tempo reale i dati provenienti dalla LUMIO-Cam.
La missione LUMIO è implementata all’interno del programma ESA General Support Technology Programme (GSTP) e ha ricevuto fondi dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) all’interno del programma Alcor. LUMIO è stata anche supportata dalla Agenzia Spaziale Norvegese (NOSA).
Assieme ad altri progetti eseguiti al Dipartimento di Scienze e Tecnologie Aerospaziali, LUMIO contribuisce a posizionare il Politecnico di Milano come leader mondiale nel campo della progettazione di sistemi e missioni per CubeSat interplanetari.


