Il progetto finanziato, ExtrA – Extraterrestrial Aerodynamics: Flight Beyond Earth, si propone di gettare le basi dell'aerodinamica extraterrestre, un nuovo ambito di ricerca dedicato allo studio del volo nelle atmosfere dei corpi planetari. Coordinato dal professor Alberto Guardone e sviluppato da un team multidisciplinare di ricercatrici e ricercatori del DAER, ExtrA affronta una delle principali sfide della futura esplorazione planetaria. Il successo della missione Ingenuity della NASA su Marte ha dimostrato che il volo atmosferico è possibile anche al di fuori della Terra. La sfida è ora progettare velivoli in grado di coprire distanze maggiori e operare più a lungo in ambienti profondamente diversi da quello terrestre.
Per raggiungere questo obiettivo, ExtrA studierà il comportamento aerodinamico di ali, eliche, droni e sonde aeree nelle atmosfere di Marte, Venere e Titano, ciascuna caratterizzata da proprietà fisiche uniche. Il progetto combinerà simulazioni numeriche ad alta fedeltà con sperimentazioni in gallerie del vento progettate appositamente per riprodurre le condizioni atmosferiche extraterrestri. Queste infrastrutture di ricerca, sviluppate all'interno del DAER, ospiteranno le campagne sperimentali del progetto.
La ricerca analizzerà l'aerodinamica dei velivoli in condizioni estreme, dalla sottile e gelida atmosfera di Marte all'ambiente denso e ad alta pressione di Venere, includendo anche Titano, la più grande luna di Saturno. I risultati contribuiranno allo sviluppo di una nuova generazione di velivoli per l'esplorazione planetaria e forniranno nuove conoscenze fondamentali sui fenomeni aerodinamici oltre la Terra, con potenziali applicazioni anche nello studio dei pianeti al di fuori del Sistema Solare.
ExtrA sarà realizzato in collaborazione con il gruppo di ricerca in Fluid Dynamics del professor Teemu Turunen-Saaresti della LUT University (Finlandia), con il contributo della ricercatrice Marta Zocca, rafforzando ulteriormente la rete internazionale di collaborazioni del DAER.



